Psicoterapia costruttivista

Esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine.   (Henri Bergson)

 

La Psicologia dei Costrutti Personali

La teoria costruttivista (psicologia dei costrutti personali formulata da George Kelly nel 1955) pone l’accento sulla persona, piuttosto che su una sintomatologia. Parte dal presupposto che ogni essere umano è in costante crescita e movimento, ed è differente da un altro, pertanto il suo modo di vivere e vedere le cose è unico e peculiare.  Per questo in primis, lo psicoterapeuta costruttivista cerca di comprendere come ciascun individuo vive, interagisce, si muove nel mondo e compie le sue scelte proprio a partire dalla sua prospettiva; insieme a lui prova poi a costruire delle alternative a quei comportamenti o quei modi di vedere le cose che lo ostacolano nella vita trovandone altri che possano favorire un maggior benessere.

La persona per il costruttivismo è un po’ come un ricercatore, fa esperimenti per conoscere meglio la realtà in cui vive ed è attivamente impegnato a dare senso al proprio mondo di esperienza e ad accrescere le proprie possibilità di movimento e di scelta.

Al contrario una persona in difficoltà viene vista in termini di arresto del suo movimento, come se fosse bloccata o intrappolata, simile all’esperienza di sentirsi imprigionata in una gabbia senza via d’uscita o alternative possibili.

La psicoterapia, vuole dunque essere un percorso che si struttura insieme, in collaborazione con la persona e che ha come scopo il ritrovare quella spinta vitale intrinseca in ciascuno.

La psicoterapia si svolge attraverso incontri che possono essere individuali, di coppia o familiari con cadenza (solitamente) settimanale. Il terapeuta (esperto delle dinamiche relazionali) mette a disposizione delle persone (maggiori esperte di loro stesse) le proprie competenze così da costruire nuovi modi di vedere e di affrontare le cose, più interessanti e soddisfacenti.

I problemi che si possono discutere sono molteplici: difficoltà relazionali, ansia, depressione, attacchi di panico, disturbi alimentari, problematiche sessuali, problemi di coppia o genitoriali ecc.

Nell’approccio costruttivista i sintomi, “i problemi” sono considerati come uno dei tanti aspetti che fanno parte della persona e come una possibilità di cui essa dispone per adattarsi al mondo (utili finchè non se ne scoprono di migliori).

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